SICUREZZA NEI CANTIERI TEMPORANEI E MOBILI

LEGISLAZIONE  DI RIFERIMENTO

La normativa corrente riguardante la sicurezza nei cantieri edili ruota ovviamente intorno a un perno principale e inamovibile. Il Testo unico sicurezza sul lavoro (D.Lgs 81/08). Non avrebbe potuto essere altrimenti, essendo il cantiere un luogo di lavoro ed essendo ancora il cantiere uno dei luoghi di lavoro con il maggiore tasso di rischio, dove la prevenzione, il controllo, la tutela sono assolutamente necessari.
Il Testo unico è stato integrato nel 2009, modificato in alcuni propri commi e articoli dal Decreto legislativo 3 agosto 2009, n. 106 “Disposizioni integrative e correttive del decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. Un decreto che ne ha modificato alcuni articoli, commi, conferendo al testo la forma attuale adesso in vigore.
Il Decreto, entrato in vigore il 15 maggio 2008, ha riformato, riunito e armonizzato le norme in
materia di sicurezza e salute nei luoghi di lavoro, succedutesi nell’arco di oltre cinquant’anni. Il
risultato è un testo legislativo molto ampio e complesso formato da tredici titoli e cinquantuno
allegati in cui è contenuta anche tutta la disciplina relativa ai cantieri.
Riportiamo di seguito uno stralcio di una articolo del D.lgs 81/08 riguardante il datore di lavoro e degli obblighi ad esso facenti riferimento in caso di lavori che ricadono nell’ambito di applicazione del TITOLO IX (Cantieri Temporanei e Mobili) del Testo Unico:
“Articolo 96 – Obblighi dei datori di lavoro, dei dirigenti e dei preposti:

1.    I datori di lavoro delle imprese affidatarie e delle imprese esecutrici, anche nel caso in cui nel cantiere operi una unica impresa, anche familiare o con meno di dieci addetti:
   a.    adottano le misure conformi alle prescrizioni;
   b.    predispongono l’accesso e la recinzione del cantiere con modalità chiaramente visibili e individuabili;
   c.    curano la disposizione o l’accatastamento di materiali o attrezzature in modo da evitarne il crollo o il ribaltamento
   d.    curano la protezione dei lavoratori contro le influenze atmosferiche che possono compromettere la loro sicurezza e la loro salute;
   e.    curano le condizioni di rimozione dei materiali pericolosi, previo, se del caso, coordinamento con il committente o il responsabile dei lavori;
   f.    curano che lo stoccaggio e l’evacuazione dei detriti e delle macerie avvengano correttamente avvengano correttamente;
   g.    redigono il piano operativo di sicurezza.

2.    La previsione di cui al comma 1, lettera g), non si applica alle mere forniture di materiali o attrezzature. In tali casi trovano comunque applicazione le disposizioni di cui all’articolo 26.” datore di lavoro: “ L’accettazione da parte di ciascun datore di lavoro delle imprese del piano di sicurezza e coordinamento nonché la redazione del piano operativo di sicurezza costituiscono, limitatamente al singolo cantiere interessato”.


A CHI SI APPLICA
Per individuare l’ambito di applicazione della disciplina in esame, si riporta la normativa di riferimento:

Art. 105. Attività soggette
1. Le norme del presente capo si applicano alle attività che, da chiunque esercitate e alle quali siano addetti lavoratori subordinati o autonomi, concernono la esecuzione dei lavori di costruzione, manutenzione, riparazione, demolizione, conservazione, risanamento, ristrutturazione o equipaggiamento, la trasformazione, il rinnovamento o lo smantellamento di opere fisse, permanenti o temporanee, in muratura, in cemento armato, in metallo, in legno o in altri materiali, comprese le linee e gli impianti elettrici, le opere stradali, ferroviarie, idrauliche, marittime, idroelettriche, di bonifica, sistemazione forestale e di sterro. Costituiscono, inoltre, lavori di costruzione edile o di ingegneria civile gli scavi, ed il montaggio e lo smontaggio di elementi prefabbricati utilizzati per la realizzazione di lavori edili o di ingegneria civile. Le norme del presente capo si applicano ai lavori in quota di cui al presente capo e ad in ogni altra attività lavorativa.

 

LE NOSTRE ATTIVITA’  
 
La nostra esperienza ci ha contraddistinti in ambito cantieristico in genere con specifico e peculiare impegno per la realizzazione e /o manutenzione di opere in ambito di cantieristica stradale.
I servizi che assicuriamo si possono così rappresentare:    
•    Incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione (CSP) ed Incarico di Coordinatore della Sicurezza in fase di esecuzione (CSE)
Nel caso i lavori non vengano eseguiti da un unico soggetto (lavoratore autonomo o impresa), iL Committente (pubblico o privato), dovrà designare i Coordinatori in fase di Progettazione (CSP) e il Coordinatore in fase di Esecuzione (CSE).
In sostanza il legislatore obbliga il committente ad affidarsi a tecnici esperti che, rispondendo penalmente per quanto di competenza, coordinino la sicurezza nel cantiere interagendo con gli addetti alla sicurezza delle imprese appaltatrici e /o dei lavoratori autonomi.
Il nostro studio è in grado di ottemperare a tale esigenza, facendo ricoprire tale incarico da professionista avente tutti i requisiti formativi e professionali richiesti dalla Legge.
•    Redazione di Piano di Sicurezza e Coordinamento  (PSC) e Piani Operativi della Sicurezza (POS)
Il PSC é specifico per ogni singolo cantiere temporaneo o mobile e di concreta fattibilità; i suoi contenuti sono il risultato di scelte progettuali ed organizzative conformi alle prescrizioni dell'articolo 100 del D.Lgs. 81/2008. Obiettivo del PSC è quello di descrivere le fasi operative che verranno svolte nel cantiere, individuare tutte le eventuali fasi critiche del processo di costruzione quindi prescrivere tutte le azioni atte a prevenire o ridurre i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
 

 
 
 
 
 

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